In breve
I tre tipi di shaker
Boston. Due contenitori (tin) in acciaio che si incastrano uno nell'altro, oppure un tin e un bicchiere in vetro. È lo shaker dei bar professionali: grande, veloce, facile da lavare. Serve uno strainer per versare.
Cobbler. Tre pezzi: corpo, coperchio con filtro integrato e tappo. È quello che si trova nei negozi di casalinghi. Comodo per chi inizia, ma con il freddo il coperchio tende a bloccarsi e il filtro è lento.
Parisienne (francese). Due pezzi in metallo, senza filtro. Più elegante e preciso del Boston, ma meno diffuso e più caro.
I modelli
Boston shaker in acciaio (tin-on-tin)
Per chi: chi vuole lo strumento dei barman, veloce e facile da pulire
- Si chiude e si apre facilmente con un colpo
- Grande capienza: anche due drink alla volta
- Nessun filtro da intasare
- Serve uno strainer a parte
- Le prime volte chiuderlo bene richiede pratica
Shaker cobbler tre pezzi
Per chi: chi inizia e vuole uno strumento unico, senza accessori
- Filtro già incluso
- Facile da usare la prima volta
- Bello da tenere in vista
- Con il freddo il tappo si blocca
- Capienza ridotta
- Più lento da lavare
Shaker parisienne (francese)
Per chi: chi vuole un compromesso elegante tra cobbler e Boston
- Chiusura precisa e senza fatica
- Estetica da bar d'epoca
- Serve uno strainer
- Meno diffuso e più caro del Boston
Alessi 870, shaker di design
Per chi: chi cerca un regalo o un oggetto da esporre
- Un'icona del design italiano
- Acciaio di grande qualità
- Prezzo alto per uno shaker
- Più adatto a casa che a un uso intensivo
Come si usa il Boston shaker
- Versa gli ingredienti nel tin piccolo, il ghiaccio per ultimo fino all'orlo.
- Appoggia sopra il tin grande inclinato e dai un colpo con il palmo: si sigilla.
- Shakera con forza per 10-12 secondi, tenendo un tin per mano.
- Per aprire, colpisci con il palmo il bordo del tin grande nel punto in cui i due tin si toccano di lato.
- Versa attraverso lo strainer; per i drink in coppa aggiungi un colino fine.
Vuoi sapere quando shakerare e quando mescolare? Lo spieghiamo nella guida alle tecniche base.
Errori da evitare
- Poco ghiaccio. Lo shaker va riempito: con pochi cubetti il drink si scalda e si annacqua.
- Shakerare le bollicine. Soda, tonica e spumante si aggiungono dopo, nel bicchiere.
- Shaker in vetro per chi inizia. Il bicchiere del Boston vetro-metallo si può rompere: meglio tin-on-tin.
Domande frequenti
Qual è lo shaker migliore per iniziare?
Un Boston tin-on-tin in acciaio. Costa poco, è difficile da rompere e si usa nello stesso modo dei professionisti.
Quanto tempo bisogna shakerare un cocktail?
Dai 10 ai 12 secondi per la maggior parte dei drink. Con l'albume si fa prima un dry shake senza ghiaccio, poi uno normale.
Lo shaker per proteine va bene per i cocktail?
No: è in plastica, non si raffredda e non è pensato per il ghiaccio.