Bloody Mary: ricetta
Il Bloody Mary è il cocktail salato e speziato del brunch: vodka e succo di pomodoro conditi con limone, Worcestershire, tabasco, sale al sedano e pepe. Ogni bar ha la sua ricetta per la parte piccante.
- MetodoMescolato
- BicchiereTumbler alto (highball)
- Gradazionecirca 10%
- Tempo3 minuti
- DifficoltàMedia
Cocktail ufficiale IBA · Contemporary Classics
Preparazione
- Versa tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio.
- Mescola delicatamente o travasa il drink da un bicchiere all'altro un paio di volte: il succo di pomodoro non va shakerato.
- Filtra in un tumbler alto pieno di ghiaccio.
- Guarnisci con un gambo di sedano e uno spicchio di limone.
Consigli per farlo bene
- Non shakerare il succo di pomodoro: diventa schiumoso e acquoso. Il "rolling", cioè travasare tra due bicchieri, è il metodo dei barman.
- Prepara la base speziata in anticipo e tienila in frigo: per un brunch basta aggiungere vodka e ghiaccio.
Storia e origini
Viene attribuito a Fernand Petiot, barman dell'Harry's New York Bar di Parigi, nei primi anni Venti. Petiot lo portò poi al King Cole Bar del St. Regis di New York, dove per un periodo si chiamò "Red Snapper". Il nome Bloody Mary richiama la regina Maria I d'Inghilterra.
Varianti
- Virgin Mary: senza vodka.
- Bloody Maria: con la tequila.
- Red Snapper: con il gin.
- Caesar: la versione canadese con succo di pomodoro e vongole.
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Domande frequenti
Il Bloody Mary si beve caldo o freddo?
Freddo, con ghiaccio. Tradizionalmente al mattino o a pranzo, durante il brunch.