Dry Martini: ricetta del Martini cocktail
Il Dry Martini è il re dei cocktail: gin e un tocco di vermouth dry, mescolati e serviti gelati. Due ingredienti e nessun posto dove nascondere gli errori: contano la temperatura, la diluizione e la qualità del gin.
- MetodoMescolato
- BicchiereCoppa martini
- Gradazionecirca 31%
- Tempo3 minuti
- DifficoltàMedia
Cocktail ufficiale IBA · Unforgettables
Preparazione
- Metti la coppa in freezer per almeno 10 minuti.
- Riempi di ghiaccio un mixing glass, versa vermouth e gin.
- Mescola con il bar spoon per 20-30 secondi.
- Filtra nella coppa fredda e guarnisci con un'oliva o una scorza di limone spremuta sopra il drink.
Consigli per farlo bene
- Più vermouth = più morbido. Con 10 ml è "dry", con 20 ml è un Martini classico, con il bicchiere solo sciacquato di vermouth è "extra dry".
- Il vermouth aperto va in frigo: ossidato è la causa più comune di un Martini cattivo.
Storia e origini
Le origini sono discusse: il Martinez di San Francisco, nato intorno al 1870, è il suo antenato più probabile. Nel Novecento il Martini diventa sempre più secco, con meno vermouth. James Bond lo ordina con la vodka, "agitato, non mescolato", ma la ricetta classica si mescola.
Varianti
- Vodka Martini: vodka al posto del gin; più neutro.
- Dirty Martini: con 10-15 ml di salamoia delle olive.
- Gibson: guarnito con una cipollina sottaceto invece dell'oliva.
- Espresso Martini: non è un Martini vero, ma porta il nome: ricetta dell'Espresso Martini.
Per prepararlo a casa
Link affiliati Amazon: se acquisti, riceviamo una piccola commissione senza costi in più per te. Come funziona.
Domande frequenti
Il Martini si shakera o si mescola?
Si mescola. Shakerato diventa torbido e più annacquato. Il "shaken, not stirred" di James Bond è una scelta di gusto del personaggio, non la regola.
Quanto è forte un Dry Martini?
Molto: circa 30 gradi nel bicchiere. Si beve piccolo e freddo.